Mercoledì 25 febbraio nella sala delle riunioni, durante la recita dei Vespri, è stato celebrato il rito di ammissione nella Comunità OCDS “S. Teresa di Gesù Bambino” di Trappeto (S. Giovanni la Punta – CT) di Giusy Nicotra, Maria Carmela (Lina) Sacco e Conny Tosto che, davanti al Commissario OCD, P. Paolo Pietra, e Assistente Spirituale della Comunità, hanno espresso il desiderio di essere ammesse al periodo di formazione nella Comunità.
P. Paolo, durante la sua breve omelia, dopo la proclamazione della Parola di Dio, ha ricordato che siamo in periodo di Quaresima, questo ci dà l’opportunità di convertirci, per prendere più consapevolezza delle promesse del nostro battesimo, celebrare la Pasqua, rinnovare le nostre Promesse, mettere da parte l’abito vecchio per indossare l’abito nuovo. L’atteggiamento penitenziale indica la volontà di ritornare alla purezza della veste battesimale per essere uno con Cristo. In questo consiste l’unione con Cristo: essere assorbiti da Cristo. Questo desiderio ci fa sperimentare la gioia di vivere già ora con Lui, uniti a Cristo: è questo il carisma carmelitano. Siamo chiamati a diventare un altare, e l’incenso è la nostra preghiera per la Chiesa e per la salvezza delle anime. Ecco perché ci è richiesta una spoliazione totale di noi stessi, in una vita tutta proiettata in Lui. Questo deve essere il vostro ideale, questo il vostro desiderio, ha continuato P. Paolo, riferendosi alle tre neo-ammesse. Qui avete come maestra per conseguire questo ideale non solo la responsabile della formazione, ma tutta la Comunità. Essa deve prendere consapevolezza che il primo agente è lo Spirito Santo, poi ogni persona della Comunità è formatore, come una pagina delle Costituzioni, del Vangelo, in cui potrete leggere attraverso la vita. Poi, rivolto alla Comunità riunita, ha proseguito: “Loro stanno mettendo la loro vita nelle vostre mani: avete la responsabilità di prendervi cura delle loro persone, di accompagnarle. Con la vostra esperienza dovete tradurre quella pagina del Vangelo che solo voi potete annunciare al mondo intero”.
Alla fine del rito, tutta la Comunità si è stretta attorno a Giusy, Conny e Lina in un abbraccio fraterno pieno di gioia per queste sorelle che intraprendono il loro cammino nel Carmelo Teresiano.
Riportiamo due testimonianze:
Quanta gioia ed emozione! Conoscevo già Elisabetta e Teresina, due sorelle e amiche che ho sentito vicino in vari momenti della mia vita, alle quali sarò sempre grata e devota per avermi aiutato a scoprire l’intimità divina e la bellezza delle piccole cose fatte con amore. Adesso la gioia è diventata immensa, perché le ritrovo “sorelle” e “compagne” di cammino, nella spiritualità del Carmelo. Mi auguro che, con l’aiuto del Signore Gesù e l’amore materno della nostra dolce “Mamma celeste”, Regina e Gloria del Carmelo, io possa crescere nella vita cristiana in questo meraviglioso carisma e nella comunità che mi ha amorevolmente accolta.
Lina Sacco
C’è un momento nella vita in cui senti che i pezzi del puzzle finalmente si incastrano. Per me, quel momento è stato mercoledì 25 febbraio, durante il Rito di Ammissione all’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi (OCDS). Definire ciò che ho provato come “gioia” sarebbe riduttivo: è stata un’emozione immensa, un senso di appartenenza che mi ha lasciata quasi senza parole.
Sentirsi “A Casa”: Oltre la Solitudine
Entrare nel Carmelo non è stato solo un atto formale, ma la risposta a una chiamata. Mi sono sentita voluta bene, accolta e finalmente parte di qualcosa di più grande.
Spesso dimentichiamo che non siamo fatti per restare soli; siamo esseri sociali, creati per la condivisione. In un mondo che spinge verso l’individualismo, la comunità carmelitana mi ha ricordato che:
- Non siamo più soli nelle fatiche quotidiane.
- I nostri limiti non sono ostacoli, ma punti di partenza per crescere insieme nella fede.
- Essere fratelli significa sostenersi quando il passo si fa stanco.
Sulle Orme dei Giganti: Santa Teresa di Gesù e San Giovanni della Croce
Vivere questa missione accanto a P. Paolo e a tutta la Comunità è stata una grazia pura. Seguire le orme di Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce non è un cammino per pochi eletti, ma una strada aperta a chiunque desideri profondità.
Molti pensano che la vita spirituale sia un percorso solitario e impervio. Certamente è un cammino esigente, ma la verità che ho scoperto è bellissima: questo cammino difficile diventa facile quando sei in buona compagnia.
Una Missione Comune: Salvare le Anime
Il rito di ammissione è stato stupendo perché ha sancito l’inizio di una missione. Non siamo lì solo per la nostra consolazione personale, ma per un fine più alto: la salvezza delle anime, a partire dalla nostra.
“La nostra è una missione che si fa insieme.”
Far parte della famiglia carmelitana significa capire che la preghiera e il servizio hanno un valore infinito se vissuti nell’unità. È un’esperienza che tutti dovrebbero provare, perché ti permette di fiorire, di sentirti amata da Dio attraverso il volto dei fratelli e di trasformare la tua vita in un dono.
Oggi il mio cuore è pieno. Sono nel Carmelo.
Giusy Nicotra


